La certificazione di qualità: luci ed ombre

La certificazione di qualità: luci ed ombre

Il Rapporto Accredia Censis 2011 fotografa la situazione in Italia, focalizzandosi in particolare sulle pmi.

Il quadro che ne emerge presenta aspetti ambivalenti: ottenere la certificazione non è facile, a causa della complessità delle procedure, inoltre alcune imprese lamentano anche lo scarso riconoscimento del mercato.

D’altro canto, quando il sistema di gestione per la qualità non si limita a una mera operazione di facciata, ma viene implementato seriamente in azienda, i risultati si vedono.

Osservando i dati di bilancio di un migliaio di imprese, certificate e non, l’indagine rafforza l’idea che i sistemi gestionali per la qualità concorrano tangibilmente alla creazione di valore, tramite la razionalizzazione dei processi aziendali coinvolti.

In linea generale le aziende certificate presentano performance superiori quanto a redditività del capitale, gestione della liquidità e del magazzino.

Le aziende intervistate confermano che il vero vantaggio derivante dalla certificazione risiede nell’ottimizzazione dei processi interni e nell’efficientamento della propria struttura organizzativa, sebbene una fetta del campione lamenta l’impatto negativo - in termini di operatività aziendale - degli adempimenti richiesti.

Altre imprese giudicano eccessivamente facile ottenere la certificazione, fatto che svilisce i benefici di un simile riconoscimento di fronte ai clienti.

In conclusione, il rapporto, mettendo in luce potenzialità e limiti, disegna uno scenario tuttora in evoluzione, sottolineando che, specialmente nell’attuale contesto economico, per le imprese è indispensabile rinvigorire il focus sulla qualità per misurarsi al meglio con la concorrenza.

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