L'evoluzione in atto, complice la crisi, sta ridefinendo
ruoli e funzioni all'interno delle
aziende. Ora è il momento degli Internal Auditor, che, nella scia dei CFO,
stanno acquisendo un ruolo via via più centrale nei processi di business.
La trasformazione è in fieri, ma è già evidente che non si parlerà più di
revisori interni o tecnici deputati al controllo dei processi.
Il loro ruolo si
avvicina più a quello dei consulenti strategici, a stretto contatto con i
vertici aziendali.
Col crescere delle dimensioni dell'azienda, poi, il processo
è ancora più palese: il 96% dei manager intervistati durante un'indagine di Ernst
& Young - limitata alla grandi multinazionali, appunto - ha definito l'internal
auditor come una figura chiave per la gestione dei rischi, e il 74% pensa che
la sua influenza sia destinata ad aumentare.
Oggi l'internal auditor, mantenendo la competenza sugli aspetti legati alla revisione contabile,
deve avere sviluppato skills anche in
termini di normativa, regulatory affairs, finanza, ma anche di marketing, al punto da
agire di concerto con l'investor relator